Patto anti-inflazione: servono osservatori territoriali sul carovita e monitoraggio su listini

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COMUNICATO STAMPA

8 settembre 2023

 

Urso, l’industria parteciperà al patto anti-inflazione. Assoutenti: bene, ma servono osservatori territoriali sul carovita e monitoraggio su listini in collaborazione con Mister Prezzi

 

Associazione chiede convocazione urgente CNCU e scrive al ministro Urso: per combattere inflazione serve anche riformare settore energia, introdurre accisa mobile sui carburanti, rimodulazione iva sui beni essenziali

 

 

Bene per Assoutenti l’ingresso nell’industria nel paniere salva-spesa che scatterà ad ottobre, ma per combattere l’inflazione serve un intervento più efficace sul fronte di prezzi al dettaglio, energia e carburanti.

“Le proposte messe in campo dal Governo per far fronte alle cause reali del rialzo dei prezzi, per quanto meritorie, potrebbero non essere sufficienti ad arginare l’attuale spirale inflattiva e scongiurare il peggio di fronte a ulteriori fenomeni negativi che potrebbero avvenire su scala globale nel prossimo autunno-inverno – spiega il presidente Furio Truzzi – Per queste ragioni abbiamo chiesto oggi, attraverso una lettera indirizzata al Presidente del CNCU, il sottosegretario Bitonci, al Ministro Urso e a Mister prezzi di convocare urgentemente le associazioni del Cncu per la realizzazione di un piano nazionale volto a costituire osservatori locali in grado di rilevare rapidamente la dinamica dei prezzi al consumo su un paniere definito di beni e servizi, monitorando anche l’andamento dell’accordo antinflazione nel bacino di riferimento, e rendendolo noto ai consumatori, attraverso idonei mezzi pubblicitari e anche tramite una app salva-prezzi”.

“Nel contempo continuiamo a rivendicare come indispensabili, in questa fase, interventi di contenimento degli oneri fiscali e parafiscali sui beni energetici e sui carburanti, e agire sia a livello interno che comunitario per una rimodulazione delle aliquote Iva sui beni essenziali. Vorremmo che queste misure assumessero anche, in occasione delle leggi di bilancio e della concorrenza, un profilo di riforma strutturale, andando oltre l’intervento contingente e migliorando l’apparato normativo e sanzionatorio in materia di condotte illecitamente speculative, superando quelle contingenti, per quanto utili, dei bonus una tantum occasionali e di breve respiro” – conclude Truzzi.