Integratori alimentari: un altro caso di pubblicità ingannevole

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L’Antitrust sanziona la pubblicità di due prodotti della società Bracco

 

Il 26 agosto 2010 l’Antitrust ha esaminato i messaggi pubblicitari di due integratori alimentari (ARd Cogiton e ARd Stenovit) commercializzati dalla Bracco, che opera nel settore dei prodotti farmaceutici 1.

L’Agcm ha contestato l’ingannevolezza delle informazioni date sulle caratteristiche dei prodotti e sulla loro efficacia.

Il primo integratore è presentato come rivolto alla prevenzione e cura dell’invecchiamento cerebrale e delle patologie connesse alla neurodegenerazione cellulare (Alzheimer, Parkinson, aterosclerosi etc): cfr. ad esempio affermazioni come “Garanzia di concreti risultati nella prevenzione e terapia dell’invecchiamento cerebrale”…Rallentamento dell’invecchiamento cerebrale…(prodotto adatto a) tutte le situazioni di stress ossidativo”. Il secondo prodotto è consigliato per la cura delle patologie cardiovascolari (“offre risultati concreti nella prevenzione e terapia del danno vascolare”).

A giudizio dell’Agcm, la documentazione fornita dalla società Bracco non fornisce elementi certi sul conseguimento effettivo dei risultati annunciati e i due prodotti devono sostanzialmente considerarsi (in base all’autorizzazione del Ministero della salute) come integratori alimentari antiossidanti. Inoltre manca nella pubblicità qualsiasi riferimento alle controindicazioni per alcune categorie di soggetti, in contrasto con quanto previsto dal d.lgs n. 145/2007.

Per questi motivi, l’Antitrust ha deciso di applicare una sanzione complessiva di 150.000 euro.

 

20 settembre 2010



1 Vedi il procedimento PB582, provvedimento 21494, pubblicato sul Bollettino dell’Agcm n. 34/2010.