Il Salvagente denuncia Win for life all’Antitrust

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4mila euro al mese per 20 anni promette la nuova lotteria. Ma non è sempre vero. La posta in gioco si dimezza se i vincitori sono più di uno. Ma questo non è indicato nè scritto sulle schedine.

Solo due giorni dopo l’esordio, giovedì scorso, si è capito come funziona veramente Win for life. Quando i 4 mila euro al mese promessi per vent’anni dall’ultimo concorso della Sisal sono diventati – nell’estrazione delle 19 – esattamente la metà: 2 mila euro.

Ebbene sì: non solo i premi minori di Win for life, ma anche la mitica rendita ventennale, variano d’importo. E il superpremio si divide in base al numero dei vincitori. Tanto che, lunedì 5 ottobre, i 4 mila sono scesi perfino a circa 1.333 euro: i vincitori del concorso erano in tre, e le divisioni – certo – non ingannano.

Questo nonostante su ogni locandina pubblicitaria visibile nei bar e ricevitorie sia scritto a lettere cubitali “Con 10 il Numerone o 0 Il Numerone vinci 4mila euro al mese per 20 anni”. Non c’è scritto “puoi” vincere, come sarebbe il caso di chiarire. Ma “vinci”: indicativo, presente, nessuna possibilità di credere il contrario. Il bollino in alto a sinistra sulla schedina lo ribadisce con altrettanta evidenza: “4.000 euro al mese per 20 anni”.
Per conoscere con esattezza l’importo del montepremi massimo di Win for life bisogna necessariamente consultare il retro della schedina, dove, in piccolo, finalmente si chiarisce: “Nel caso di due o più punti, 10 o 0 più il Numerone, la quota viene divisa per il numero dei vincitori”. Ergo: se si vince in quattro il “mensile” da 4mila euro si riduce a 1.000 euro.
Peccato che a percepirlo siano stati in pochi. E sicuramente la Sisal, almeno nelle campagna pubblicitaria, non ha fatto un grande sforzo per rendere la questione comprensibile. Per questo il Salvagente ha presentato una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per pubblicità ingannevole.