I prezzi biorari per i clienti domestici

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 Cambia il mercato all’ingrosso dell’energia ma per ora non cambiano i corrispettivi PED delle fasce orarie per i clienti domestici del mercato tutelato

 Un anno fa l’AEEG ha lanciato una consultazione pubblica per conoscere gli orientamenti dei soggetti interessati in vista di una revisione dei corrispettivi PED differenziati nel tempo, applicati ai clienti del servizio di maggior tutela. In particolare la consultazione recava orientamenti relativi unicamente alle condizioni economiche applicate ai clienti domestici del servizio di maggior tutela, per i quali trovano applicazione i prezzi biorari: clicca qui.

L’evoluzione della domanda e dell’offerta nel mercato all’ingrosso (MGP) registra un cambiamento rispetto al passato, in esito al quale il prezzo nel mercato all’ingrosso dell’energia elettrica (PUN) assume un differente andamento rispetto a quanto storicamente rilevato e assunto a base della definizione dell’attuale struttura delle fasce orarie.

 L’Autorità ha ritenuto pertanto opportuno e urgente valutare una ipotesi di revisione dei corrispettivi PED  differenziati per fasce orarie applicati ai clienti del servizio di maggior tutela, a copertura dei costi di acquisto e di dispacciamento dell’Acquirente unico. I corrispettivi PED concorrono, insieme ad altri corrispettivi (tariffe, oneri di sistema, etc …), alla determinazione dei prezzi complessivi pagati dai clienti, ma sono l’unica componente del prezzo che può essere differenziata per fascia oraria.

Le variazioni dei costi dell’energia durante le tre fasce orarie intervenute nel tempo hanno costretto l’AEEG ad esaminare le vie di una revisione del sistema biorario. Si poteva agire ridefinendo gli orari inclusi nelle tre fasce ma questo comporta molti costi, dalla riprogrammazione di tutti i contatori elettronici alla campagna capillare di informazione all’utenza. Questi vincoli hanno portato a considerare prematuro procedere ad una revisione dell’attuale struttura delle fasce orarie F1, F2 ed F3 che, in considerazione del contesto di incertezza delle dinamiche di modifica della struttura di mercato potrebbero rivelarsi obsolete ancor prima della loro effettiva operatività. E’ apparso invece più opportuno valutare la possibilità di migliorare la qualità del segnale di prezzo trasferito ai clienti finali con soluzioni implementate più rapidamente. Sono state prospettate alla consultazione due ipotesi.

La prima opzione consiste nel mantenimento di una struttura di prezzi biorari (bis-oraria, due segmenti di ore), che preveda però un prezzo applicato ai prelievi di energia elettrica nella fascia oraria F12, definita come somma delle fasce orarie F1 e F2, e un prezzo applicato nella fascia oraria F3. (in precedenza le fasce erano F1 e F23). Ciò comporterebbe, la definizione di:

 a) un corrispettivo PED applicato nella fascia oraria F12, vale a dire nelle ore dalle 7 alle 23 dei giorni dal lunedì al sabato;

b) un corrispettivo PED applicato nella fascia oraria F3, vale a dire nelle ore dalle 0 alle 7 e dalle 23 alle 24 dei giorni dal lunedì al sabato, in tutte le ore delle domeniche e dei giorni festivi.

La seconda opzione consiste nel passaggio da una struttura di prezzi bioraria ad una struttura di prezzi trioraria (ter-oraria, tre segmenti di ore). In questo caso sarebbe definito un prezzo differente per ciascuna fascia oraria F1, F2 ed F3, come peraltro già oggi avviene per i non domestici in maggior tutela. Ciò comporterebbe la definizione di:

 a) un corrispettivo PED applicato nella fascia oraria F1, vale a dire nelle ore dalle 8 alle 19 dei giorni dal lunedì al venerdì;

b) un corrispettivo PED applicato nella fascia oraria F2, vale a dire nelle ore dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dei giorni dal lunedì al venerdì e nelle ore dalle 7 alle 23 nelle giornate di sabato;

c) un corrispettivo PED applicato nella fascia oraria F3, vale a dire nelle ore dalle 0 alle 7 e dalle 23 alle 24 dei giorni dal lunedì al sabato, in tutte le ore delle domeniche e dei giorni festivi

Dalle risposte delle associazioni dei consumatori sono emersi i seguenti aspetti:

−     la segnalazione da parte della maggioranza delle associazioni dei consumatori circa la mancanza di informazioni sufficienti ad avvalorare quanto evidenziato nel documento per la consultazione 216/2012/R/eel in termini di cambiamento dell’andamento del valore orario del PUN; peraltro quasi tutte le associazioni hanno manifestato la convinzione che l’incremento di prezzo nelle ore della fascia F2 possa derivare da una intesa anticoncorrenziale di taluni produttori e sia quindi modificabile attraverso specifici interventi dell’Autorità nel mercato all’ingrosso;

–          l’esigenza da parte di alcune associazioni di avere ulteriori elementi informativi circa i comportamenti di consumo dei clienti finali rispetto alle attuali fasce orarie;

−     una richiesta da parte di quasi tutte le associazioni dei consumatori di non effettuare alcuna modifica rispetto alla storica struttura dei prezzi biorari, tenuto conto della difficoltà di trasmettere ai clienti finali l’informazione relativa a una modifica di tale struttura, anche alla luce delle precedenti comunicazioni veicolate ai clienti finali in tema di possibilità di risparmio in certi periodi della giornata e in certi giorni della settimana, rilevatesi inefficaci;

−     la proposta, da parte di alcune associazioni, di ritornare, qualora si ritenga comunque necessario un intervento, a prezzi monorari;

Sulla base di questi orientamenti, e di quelli degli operatori che hanno risposto alla consultazione, nonché della necessità di continuare l’attività di monitoraggio del mercato all’ingrosso al fine di valutare, anche in considerazione dell’evoluzione della tecnologia relativa ai misuratori e ai sistemi di gestione dei dati, la possibilità di costruire modalità di definizione di prezzi che rispondano maggiormente all’esigenza di trasferire sul cliente finale il corretto segnale del valore (orario) dell’energia elettrica, attraverso differenziazioni non solo temporali ma anche spaziali, l’Autorità ha deciso di mantenere la storica struttura dei corrispettivi PED ai clienti finali serviti nel servizio di maggior tutela, continuando l’azione di monitoraggio del mercato all’ingrosso e l’analisi sull’andamento dei prezzi nelle diverse fasce orarie anche al fine di valutare modalità alternative di definizione dei prezzi che siano in grado di tenere maggiormente conto dei nuovi paradigmi di evoluzione del mercato. Inoltre ha posto allo studio nuove e opportune modalità informative per le associazioni dei consumatori e per i clienti finali, alla luce dell’attuale struttura e livello dei prezzi nelle diverse fasce orarie applicati ai clienti domestici serviti in maggior tutela 1.



1 Per il testo della delibera dell’Aeeg clicca qui .