Do you speack english?

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Analisi delle decisioni dell’Antitrust sulle pratiche commerciali scorrette da parte di alcuni Istituti di lingua

 

In passato Assoutenti si è interessata delle società che organizzano corsi di formazione, e che qualche volta cercano di attrarre i potenziali clienti con messaggi pubblicitari falsi o incompleti sulle prospettive di lavoro (leggi scheda Assoutenti ).

In questa scheda vogliamo analizzare alcuni esempi di pratica scorretta, sanzionati dall’Autorità garante della concorrenza, riguardanti corsi di lingua.

 

 

Un primo gruppo di casi riguarda i messaggi pubblicitari che prospettano condizioni economiche molto favorevoli per la frequenza del corso.

Alcuni Istituti parlano infatti di “gratuità” dei corsi, omettendo di specificare che è necessario versare una quota di iscrizione 1 oppure che i tre mesi gratis promessi non sono quelli all’inizio di un periodo di prova ma al termine del corso a pagamento 2. Altri fanno riferimento ad una “borsa di studio” ma, in realtà, chi aderisce ha diritto solo ad uno sconto sulle tariffe standard 3. In un caso si pubblicizzavano agevolazioni per i figli di madri lavoratrici, senza però chiarire l’esistenza di limiti e condizioni per usufruire di tali agevolazioni 4.

 

Una seconda categoria comprende le pubblicità che danno una falsa rappresentazione della qualità dei corsi, facendo riferimento a laboratori linguistici ed insegnanti madrelingua nei fatti non esistenti 5, ovvero a strutture ricettive di elevata qualità che però non corrispondono a quelle che gli studenti trovano sul posto 6. Ci sono anche operatori che si qualificano come università e come soggetti abilitati a rilasciare diplomi di laurea, mentre si tratta di istituti di istruzione secondaria 7.

 

Un attenzione particolare merita il procedimento aperto dall’Agcm nei confronti di WSI Education, titolare del marchio Wall Street Institute per una campagna di promozione di corsi di lingua effettuata tramite contatti telefonici e sms. L’Agcm ha contestato, da un lato, l’ambiguità dei messaggi che prospettavano la gratuità dei primi tre mesi di corso, omettendo di informare che la fruibilità dell’offerta era subordinata alla stipula di un contratto a titolo oneroso della durata minima di 12 mesi; dall’altro, è stata giudicata poco trasparente l’informazione data agli utenti in merito al contratto di iscrizione e a quello di finanziamento per il pagamento rateale dei corsi, con effetti significativi anche di compressione del diritto di recesso. Per queste ragioni l’Antitrust ha deliberato una sanzione di 200.000 euro, ridotta a 180.000 euro per le perdite di esercizio riscontrate 8.

Il Tar del Lazio ha confermato il giudizio dell’Agcm sulla scorrettezza dei comportamenti della WSI, evidenziando in particolare che la brevità di un messaggio inviato tramite sms non esclude la necessità di garantire una informazione chiara sugli elementi essenziali dell’offerta e, quindi, sulle condizioni per accedere ad essa: d’altra parte anche le istruzione impartite agli addetti del call center confermavano la volontà dell’Istituto di mantenere l’ambiguità del messaggio. Il Tar ha peraltro ridotto la sanzione a 130.000 euro sulla base di una diversa valutazione delle condizioni economiche della società 9.

 

Un ultimo caso da segnalare riguarda i messaggi che promettono facili scorciatoie per imparare una lingua straniera: la pubblicità di un apparecchio simile ad un lettore CD, denominato Genius, sottolineava l’utilità di questo prodotto per apprendere senza sforzi anche le lingue straniere, con particolare riferimento ai corsi appositamente realizzati dall’Istituto de Agostini: infatti l’apprendimento sarebbe potuto avvenire anche durante il sonno o mentre si svolgevano altre attività.

L’Agcm, avvalendosi anche della consulenza dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato l’assenza di studi scientifici adeguati a dimostrare l’efficacia del prodotto e ha disposto perciò la pubblicazione di una dichiarazione di rettifica su alcune importanti riviste nazionali 10.

 

17 gennaio 2011



1 Cfr. il procedimento PI2725 – provvedimento 8083 del 2000, riguardante il Centro Studi Levante ed il procedimento PS5703 – provvedimento 21600 del 2010, riguardante l’impresa individuale FCA Italia. Vedi anche il procedimento PI2382 – provvedimento 7156 del 2000 (Accademia linguistica Trinity school).
2 Procedimento PI4097 – provvedimento 12402 del 2003, concernente il Wall Street Institute.
3 Cfr. il procedimento PI2904 – provvedimento 3850 del 2002, riguardante il Wall Street Institute ed il procedimento PI3870 – provvedimento 11566 del 2002, riguardante la Worldwide School of english.
4 Procedimento PI6178 – provvedimento 17924 del 2008, concernente il British Institute. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dell'Istituto (sentenza n. 1961 del 2010).
5 Procedimento PI5342 – provvedimento 15980 del 2006, concernente la Due Effe. L'Agcm ha adottato successivamente una nuova sanzione perchè tale pubblicità ingannevole è continuata (procedimento IP42 – provvedimento 19388 del 2009).
6 Procedimento PI5790 – provvedimento 17164 del 2007, concernente le vacanze di studio organizzate dalla società EF Educaton.
7 Vedi il procedimento PI3060 – provvedimento 8978 del 2000, riguardante la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Torino.
8 Vedi il procedimento PS66 – provvedimento 19969 del 2009.
9 Sentenza n. 36114 del 2010.
10 Vedi il procedimento PI3981 – provvedimento 11994 del 2003, riguardante la Biosan World Corporation e l’Istituto geografico De Agostini.