COMUNICATO STAMPA. ASSOUTENTI: SI RIDUCE LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI?

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Nuovo indirizzo delConsiglio di Stato sulle pratiche scorrette nel settore delle telecomunicazioni

 

Roma  16 maggio 2012 – Con sentenze pubblicate il 14 maggio scorso , il Consiglio di Stato ha annullato alcune sanzioni comminate a Telecom e Wind per pratiche scorrette relative a variazioni tariffarie, utilizzo del credito residuo e contratti a distanza.
Il massimo organo della giustizia amministrativa, modificando radicalmente la giurisprudenza, ha affermato che, in presenza di normative organiche settoriali, volte a tutelare espressamente il consumatore, esse vanno applicate dall’Autorità garante delle comunicazioni e non dall’Antitrust, cui rimane assegnata la competenza a verificare eventuali profili anticoncorrenziali di clausole contrattuali, che configurino abusi di posizione dominante o intese restrittive della concorrenza. 
 
Tale soluzione, secondo il Consiglio di Stato, è volta ad evitare possibili duplicazioni di procedimenti a carico del medesimo operatore e garantire una maggiore certezza nell’interpretazione della disciplina vigente.
 
L’Antitrust ha sempre dedicato una particolare attenzione al fenomeno delle pratiche commerciali scorrette nel settore delle telecomunicazioni, sanzionando i comportamenti degli operatori che violavano le disposizioni a tutela degli utenti; basti pensare ai provvedimenti riguardanti, ad esempio, le suonerie per cellulari, la fornitura di servizi non richiesti, la scarsa trasparenza delle tariffe etc. Le pronunce dell’Autorità sono state di norma confermate dai giudici amministrativi.
 
 “L’esigenza di porre ordine sulla legislazione riguardante le Autorità indipendenti, frutto di numerosi interventi normativi non coordinati tra loro, è sicuramente condivisibile anche se non è sempre univoca la valutazione sulla presenza di “normative organiche”. Desta però profonda preoccupazione lo svuotamento di fatto dei poteri finora esercitati dall’Antitrust, a tutela dei consumatori, svolgendo talora un ruolo di supplenza rispetto a interventi parziali e carenti delle  Autorità di settore” afferma il Presidente di Assoutenti Mario Finzi. "Le scelte compiute dal Consiglio di Stato impongono all’AGCom e alle altre Autorità un immediato adeguamento delle discipline di settore, al fine di recepire i principi e le regole elaborate nel corso degli anni dall’Antitrust per aumentare gli strumenti a disposizione dei consumatori nei confronti delle condotte scorrette delle aziende. Per non disperdere questo patrimonio di esperienze e conoscenze appare inoltre opportuno un intervento del legislatore nazionale che, proseguendo la riflessione avviata dalla Commissione Affari costituzionali della Camera, arrivi sollecitamente ad un riordino generale delle competenze e dei poteri di tutte le Autorità indipendenti, in modo da assicurare forme più avanzate di tutela dei cittadini e, più in generale, una concorrenza leale tra i diversi operatori presenti sul mercato” conclude Finzi.
 
 
L’Assoutenti è un’associazione di utenti e consumatori fondata nel 1982, membro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti, ed è riconosciuta rappresentativa a livello nazionale ai sensi del Codice del Consumo. Scopo dell’Associazione è il riconoscimento dei diritti fondamentali dei consumatori e, in particolare, la tutela degli utenti dei servizi pubblici.
 
Maria Alliney Ufficio stampa Assoutenti 06-6833617 [email protected]