Bevande che riducono i malesseri legati all’uso di alcoolici? Due casi di pubblicità ingannevole

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Analisi di alcune decisioni dell’Antitrust e del Tar

     Nel 2005 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha giudicato ingannevole la pubblicità realizzata su internet e su una rivista a diffusione nazionale dalla Biscaldi, società distributrice per l’Italia della bevanda Outox prodotta dalla NV Lifestyle Drinks 1.

La bevanda (a base di fruttosio, vitamina C, acido citrico e acido di mela) è così descritta: “Outox è un prodotto assolutamente innovativo ed unico nel suo genere…….. in grado di aumentare fino al 70% il processo di disgregazione dell’alcool nel nostro fegato… trattandosi di un riduttore accelerato dell’alcool, agisce nel nostro organismo aiutandolo ad eliminare più rapidamente l’alcool, contribuendo a ridurre rapidamente i malesseri tipici dell’ubriachezza, il senso di nausea, il giramento di testa e poi, a qualche ora di distanza, la cefalea, il senso di stanchezza e svogliatezza… Gli enzimi NAD/NADH… sono utilizzati anche contro  certe forme di tumori e di virus. La ricerca scientifica e i rapporti scientifici mostrano la positiva influenza del NADH su malattie quali il Morbo di Parkinson e di Alzheimer”.
L’Agcm, avvalendosi della consulenza dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione e dell’Istituto superiore di sanità, ha contestato i seguenti profili:
           enfatizzazione dell’efficacia della bevanda per lo smaltimento dell’alcool e l’attenuazione degli effetti collaterali: in realtà la bevanda può determinare un beneficio limitato e solo se assunta in dosi elevati e contestualmente all’alcool;
           assenza di studi scientifici che dimostrino l’efficacia della bevanda su malattie quali il morbo di Parkinson e l’Alzheimer;
           mancata evidenziazione degli effetti collaterali su alcune categorie di pazienti (ad es. i diabetici), fatto ancor più grave se si considera l’affermazione “i bambini e i diabetici possono bere Outox solo per il suo gusto”, che induce a credere che l’Outox possa essere utilizzato come semplice bevanda dissetante a prescindere dall’assunzione di alcool;
           rischio che messaggi così formulati possano indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza nel consumo degli alcolici.
 
Per queste ragioni, l’Antitrust ha deliberato una multa di 47.500 euro, disponendo altresì la pubblicazione sul sito della società, per un periodo di 60 giorni, di un comunicato in cui si dà conto della decisione dell’Autorithy.
 
Il 23 maggio 2011 il Tar del Lazio, che aveva già respinto nel 2006 l’istanza di sospensione cautelare della società2, ha confermato il giudizio dell’Agcm sull’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari e ha condannato la Biscaldi anche al pagamento delle spese processuali 3.
 
Può essere utile segnalare che nel 2006 l’Antitrust ha giudicato ingannevole la pubblicità di un’altra bevanda, avente composizione analoga, di nome Etil-nox, realizzata dalla società Revolution Italia, di cui si riportano alcune affermazioni: “Da oggi puoi scegliere. Il rivoluzionario drink che aiuta ad eliminare l’alcool in eccesso….. Non lasciarti fermare…. riduce a pochi minuti il naturale processo di eliminazione dell’alcool e di conseguenza abbassa di molto il tasso alcolico nel sangue favorendo un miglioramento dello stato fisico della persona… favorisce una guida più sicura… Non ha effetti collaterali ed è naturale al 100%”.
In questo caso la sanzione è stata inferiore (26.100 euro) per tener conto della breve durata della pubblicità (la società l’ha infatti interrotta dopo l’apertura del procedimento) e della cessazione dell’attività commerciale da parte della Revolution Italia 4.
 
24 maggio 2011


1 Cfr. il procedimento PI4888 – provvedimento 14963 del 2005.
2 Vedi l’ordinanza n. 1346 del 2006.
3 Cfr. la sentenza della prima sezione n. 4550 del 2011.
4 Cfr. il procedimento PI5120 – provvedimento 15537 del 2006.