Rette di asili nido e scuole dell’infanzia private: come e quando chiedere il rimborso

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La chiusura di scuole e asili nido privati per l’emergenza Covid 19 è stata prorogata dal 3 al 14 aprile e con ogni probabilità verrà ulteriormente estesa. Anche l’ipotesi di non rientrare sino al prossimo settembre si fa sempre più concreta. Di fronte all’impossibilità di usufruire del servizio, che va avanti ormai da inizio marzo e in alcuni casi già dall’ultima settimana di febbraio. Tantissimi genitori si domandano come ottenere il rimborso per le rette già pagate.

Nessun provvedimento per chi ha già pagato e ora non va a scuola o all’asilo

Se il decreto Cura Italia ha previsto alcuni strumenti per sostenere le famiglie in questo momento di crisi (ad esempio il bonus baby sitter o l’estensione dei congedi parentali), nulla è stato per ora previsto per i genitori che hanno pagato la retta di una scuola dell’infanzia o di un asilo nido e ora si trovano a non poter godere del servizio.

Nel caso degli asili comunali, i municipi hanno per lo più disposto l’annullamento dei versamenti destinati al servizio mensa, ma per chi ha iscritto i propri figli a strutture private (spesso scelta obbligata dovuta alla carenza di posti in quelle pubbliche) il discorso si complica.

Assoutenti sta predisponendo un intervento articolato per il prossimo decreto legge affinché il Governo preveda il rimborso anche per i casi come questi.

Nidi e scuole d’infanzia: praticamente impossibile la didattica a distanza

Per gli altri ordini e gradi di scuola la problematica non è sorta, in quanto le lezioni sono proseguite più o meno regolarmente tramite la didattica a distanza.

I servizi scolastici del nido e della scuola d’infanzia, vista la tenera età dei giovani alunni, non possono essere sostituiti a pieno dalla didattica a distanza. Alcuni istituti scolastici si stanno organizzando con l’invio di tutorial di breve durata per cercare di costruire un modello didattico semplificato di attività a distanza, ma questa pratica nel caso di bambini così piccoli non può legittimare la richiesta del pagamento della retta mensile.

Come ottenere il rimborso delle rette di asili nido e scuole private

La risposta alla questione che sta preoccupando tante famiglie dipenderà da ogni singolo caso, essendo in gran parte collegata al tipo di contratto che era stato inizialmente sottoscritto con la scuola o con l’asilo.

Distinguiamo principalmente tra due tipologie di situazione: 1) il contratto sottoscritto non contiene clausole particolari oppure non si è in possesso di un contratto sottoscritto. 2) il contratto sottoscritto contiene clausole particolari (ad esempio il riferimento a casi di epidemia, pandemia o calamità naturali)

Il contratto non contiene clausole particolari

In questo caso Assoutenti suggerisce alle famiglie un percorso in tre tappe:
1) in base ai decreti del Presidente del Consiglio 8 e 9 marzo 2020 e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione del contratto: si può quindi presentare all’asilo/scuola privata un’apposita istanza di rimborso che potrebbe avvenire mediante il recupero della retta al termine della sospensione, oppure attraverso l’emissione di un voucher di pari importo alla retta, da utilizzare entro un anno dall’emissione.
2) Se l’istanza di rimborso viene rifiutata, l’invito è quello di informare Assoutenti  contattando la sede più vicina oppure scrivendo all’indirizzo nessunoescluso@assoutenti.it: i nostri consulenti sapranno consigliare le famiglie su come proseguire.
3) Assoutenti potrà proporre tre possibili soluzioni: a) conciliazione bonaria per arrivare a un accordo consensuale tra le parti b) accesso ad eventuali fondi destinati dallo Stato per situazioni che rientrino in questa tipologia (Assoutenti sta predisponendo un intervento articolato per il prossimo decreto legge affinché il Governo preveda il rimborso anche per le rette di asili e scuole private) c)eventuale azione legale da portarsi avanti solo nel caso in cui si possa garantire un risultato favorevole all’associato.

Il contratto contiene clausole particolari (riferite a epidemia o calamità)

Se il contratto sottoscritto contiene clausole particolari (ad esempio il riferimento a casi di epidemia, pandemia o calamità naturali) queste andranno attentamente analizzate: le famiglie che desiderano farlo con il supporto di Assoutenti possono contattare la sede più vicina oppure l’indirizzo nessunoescluso@assoutenti.it inviando una copia del contratto. Risponderemo con l’aiuto dei nostri legali.

(Credits foto Comune di Schio)