Scuola, si ricomincia! Guida alle spese detraibili

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Ricomincia la scuola e le famiglie tornano alle prese con le tante spese necessarie per garantire il percorso formativo dei propri ragazzi: dal suono della campanella del primo giorno di lezione fino a quello dell’ultima ora prima delle vacanze, sarà un susseguirsi di bollettini, contributi e fondo cassa per le più svariate necessità.

Ecco allora una piccola guida alle spese scolastiche che saranno detraibili quando verrà il momento della dichiarazione dei redditi: meglio informasi in anticipo e tenere subito da parte i giustificativi di quanto acquistato.

Scuola: quali spese sono detraibili (e quali no)

E’ possibile portare in detrazione le spese che riguardano il servizio mensa e quello pre e post scuola, le gite scolastiche, le assicurazioni scolastiche e tutti i corsi deliberati dall’istituto scolastico (anche se svolti all’infuori dell’orario scolastico), come il corso di teatro, lingue straniere o musica.

Sono detraibili le spese affrontate per i sussidi e gli strumenti compensativi necessari per aiutare i ragazzi con disturbi dell’apprendimento (DSA). E’ necessario in questi casi presentare una certificazione medica che attesti la necessità degli strumenti acquistati in relazione al disturbo diagnosticato).

Non sono invece detraibili le spese per libri, zaini e materiale di cancelleria.

L’agevolazione è valida per le spese scolastiche degli istituti di ogni ordine e grado: scuole materne, primarie e secondarie. La detrazione è valida sia per le scuole pubbliche che per le private paritarie.

Spese scolastiche: ammontare della detrazione

La detrazione Irpef è del 19%. Il tetto massimo di 786 euro per ogni alunno. A fronte di una spesa di 786 euro o superiore, quindi, la detrazione sarà di 150 euro.

Le famiglie di alunni con disturbi dell’apprendimento (DSA) possono usufruire della detrazione del 19% su tutti i sussidi e gli strumenti compensativi necessari per aiutare i ragazzi: questa specifica detrazione non prevede alcun tetto di spesa ed è valida fino al completamento della scuola superiore.

Quali documenti servono per detrarre le spese scolastiche

Per quanto riguarda il servizio mensa è sufficiente il bollettino postale o il bonifico bancario intestato alla scuola con la causale “servizio mensa”. Se si paga in contanti o con il bancomat, è necessario farsi consegnare un certificato che specifichi l’importo versato (anche per l’acquisto dei buoni-mensa).

Per le altre spese, se l’intestatario di bonifici e bollettini è l’istituto scolastico, per provare la spesa è sufficiente la ricevuta del versamento. Se invece i pagamenti sono intestati a un ente terzo, va conservata la ricevuta unitamente alla copia della delibera scolastica che ha permesso quella specifica attività integrativa.