Chi trova i tuoi dati trova un tesoro… Sai proteggerlo?

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È proprio così: i dati personali dei milioni di utenti che ogni giorno navigano nel web sono una vera ricchezza per i grandi colossi della rete, eppure una larga maggioranza di utenti  non si preoccupa di limitare l’accesso alle informazioni che la riguardano. Come si fa allora a proteggere i propri dati personali in rete?

Data Protection Day: i cittadini europei trascurano la protezione dei dati

A dirlo è una ricerca di Eurostat i cui risultati sono stati diffusi in occasione della Giornata Dedicata alla Protezione dei dati o Data Protection Day, il 28 gennaio. Eurostat ha chiesto agli europei se proteggono i loro dati personali sul proprio smartphone e meno della metà degli utenti intervistati (il 43%) ha riferito di avere un sistema di sicurezza installato automaticamente o fornito con sistema operativo dei propri smartphone.

Nonostante il 75% delle persone tra i 16 e i 74 anni nell’Unione Europea abbia usato uno smartphone per scopi privati nel 2018, quasi una persona su tre ha risposto che quando ha usato o installato una app sullo smartphone non si è preoccupata di limitare o rifiutare l’accesso ai dati personali. Un 7% degli utenti ha ammesso di non saper neppure che questo fosse possibile.

Protezione dei dati: gli errori più comuni

Ma quali sono gli errori tipici in materia di protezione dei propri dati personali nell’era digitale? Eccone alcuni:

Password troppo semplici

Una delle password più utilizzate pare essere ancora “123456”, per non parlare dei “classici” in cui si utilizza il proprio nome e cognome, o quello dei propri famigliari, al più unito alla data di nascita. Va da sè che queste credenziali siano molto semplici da indovinare per un estraneo.

Antivirus e antimalware questi sconosciuti

C’è chi proprio non li installa e poi chi dimentica di aggiornarli. In entrambi i casi, si lascia il proprio dispositivo esposto ad attacchi e intromissioni. Meglio fare sempre tutti gli aggiornamenti necessari e affidarsi ad un tecnico se ci accorgiamo che qualcosa non va.

Accesso completo ai dati quando installiamo una APP

Siamo portati spesso per la fretta a dare alle applicazioni pieno accesso ai nostri dispositivi, permettendo così agli sviluppatori di accedere a moltissimi dati personali (cronologie di navigazione che indicano i nostri gusti e preferenze, geolocalizzazione…). Ogni volta che scarichiamo una APP, invece, dovremmo decidere a che cosa vogliamo che la stessa APP abbia accesso.

Acquisti utilizzando connessioni pubbliche

Un peccato di ingenuità è quello di collegarsi in rete da una connessione a Internet pubblica, in particolare se stiamo trasferendo del denaro, magari per i nostri acquisti online. Quando ci colleghiamo da una connessione pubblica poco sicura, qualcuno potrebbe intrufolarsi nel nostro computer e rubare le informazioni che contiene.

Web CAM sempre attiva

La webcam è una sorta di porta d’ingresso privilegiata per la privacy degli utenti: se non la usiamo spesso, una buona opzione potrebbe essere quella di disabilitarla del tutto attraverso la gestione dispositivi del nostro pc. Oppure possiamo scegliere una strada meno tecnologica ma sempre efficace: coprire obiettivo e microfono sino al prossimo utilizzo.

Se vuoi leggere altri interessanti consigli per tutelare la tua privacy in rete ti consigliamo di leggere l’articolo Come Proteggere i Dati Personali Online su Wiki How.