Rete consumatori Italia: risarcire gli utenti in caso di sciopero

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E’ un fatto , che oggi il diritto allo sciopero si scontra con il diritto dei cittadini ad usufruire dei servizi pubblici essenziali.

Gli utenti, a tutti gi effetti sono diventati le vittime sacrificali di una guerra senza quartiere in atto ormai da tempo nel nostro paese tra prestatori e datori di lavoro.

Lo dicono i dati contenuti nella Relazione sull’attività della Commissione di Garanzia dell’attuazione sulla Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali: 1233 sono stati gli scioperi nei servizi pubblici essenziali nel 2014, di cui 331 nel TPL, 182 nel Trasporto Aereo e 143 nel Trasporto Ferroviario ( quat’ultimo è addirittura cresciuto del 30% rispetto al 2013 ).

I dati parlano da soli.

Evidenziano un paese che sempre più è preda della crisi, dove i poveri finiscono per massacrarsi tra loro. La politica per tutto questo ha una grande responsabilità e dovrebbe cominciare a rispondere alla parte lesa.

Certamente deve rispondere alle rivendicazioni dei lavoratori, ma allo stesso tempo ed ancora di più deve rispondere ai cittadini – utenti  per salvaguardarne le ragioni ed adoperandosi concretamente, affinchè tali rivendicazioni non ledano più ed in alcun modo i loro sacrosanti diritti.

In questo quadro Rete Consumatori Italia promossa da Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici chiedono che con i soldi risparmiati con gli scioperi si rimborsino gli utenti danneggiati , esemplare il caso di genova dove AMT, l’azienda di trasporto locale, ha proloungato di 5 gg gli abbonamenti per gli scioperi selvaggi del 2013.