Puntualità e rimborsi vanno garantiti a tutti i pendolari italiani

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Assoutenti da anni chiede regole univoche e certe su tutti i contratti di servizio per il trasporto ferroviario, siano essi quelli delle Regioni o quelli del MIT per gli IC.

E’ dello scorso lunedì, 20 novembre, la durissima dichiarazione del Presidente dell’ART, Autorità di Regolamentazione dei Trasporti, che ha definito il quadro attuale delle garanzie per i pendolari “disastroso”. Solo il 44% dei contratti di servizio, infatti, si preoccupa di assicurare che i treni non siano sovraffollati e solo il 6% prevede che il servizio sia puntuale.

“A tutela dei diritti della generalità dei pendolari italiani” dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti “Chiediamo all’ART di imporre alle imprese ferroviarie, a partire dal 1° gennaio 2018, che la puntualità di tutti i treni sussidiati italiani (regionali e IC) sia disciplinata da due regole ferree:  
1. un arrivo puntuale è considerato se il treno arriva entro 4 minuti e 59 secondi dall’orario previsto;
2. la puntualità non va misurata da origine da destinazione ma anche nelle tratte intermedie percorse dal treno”.

Secondo quanto richiesto da Assoutenti, il non rispetto di questi 2 parametri dovrà essere automaticamente trasformato in bonus per tutti i pendolari, entro 30 giorni dalla verifica dei dati tratta per tratta.