Già dimenticati gli oneri di sistema in bolletta? Ne parliamo a EXPO

0
183

Tra i molti temi che tratteremo dall’11 al 13 maggio a EXPO Consumatori 4.0 non poteva mancare quello degli oneri di sistema in bolletta: del caso scoppiato a fine febbraio, con tanto di fake news e agitazioni popolari, sembrano essersi perse le tracce sui media e tra le discussioni social, eppure siamo convinti che l’argomento vada ripreso.

Per 
capire che cosa deve ancora preoccupare i consumatori e quale intervento del legislatore sia eventualmente necessario, chiarezza  abbiamo invitato a discuterne anche il Presidente di ARERA (Autorità di Regolazione per energia, reti e ambiente), Guido Bortoni, che venerdì 11 maggio parteciperà alla Tavola Rotonda “Per una nuova legge sui consumatori e più forti autorità di regolazione e controllo” (ore 10.00, Sala Ospiti, Auditorium Parco della Musica, Roma).

Ma che cosa c’era di vero nella polemica scoppiata sugli oneri in bolletta? Proviamo a darvene una rapida idea, con l’invito a venirci a trovare l’11 maggio a Roma per saperne di più.

Il caso oneri in bolletta

Il 1° febbraio 2018 con la delibera n°50 ARERA ha introdotto alcune nuove disposizioni per il riconoscimento degli oneri altrimenti non recuperabili, parlando dispecifici meccanismi di reintegrazione degli stessi oneri generali versati ma non riscossi e non recuperabili da imprese distributrici”. La delibera dava seguito ad alcune sentenze amministrative che avevano individuato nel cliente finale l’unico soggetto tenuto a pagare gli oneri generali di sistema e che in qualche modo avevano mutato il sistema di garanzie esistente (vi si stabilisce infatti che l’Autorità non possa imporre in capo ai venditori di energia elettrica l’obbligo di prestare ai distributori idonee garanzie a copertura di questi oneri).

Come funzionano gli oneri di sistema e a che cosa servono

Gli oneri generali di sistema sono previsti dal legislatore per finanziare specifici obiettivi di interesse generale relativi al sistema elettrico, ad esempio i costi per la dismissione del nucleare, gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, gli oneri per il bonus elettrico.

Vengono applicati nella forma di una maggiorazione della tariffa di distribuzione, attraverso questi passaggi: i venditori fatturano e riscuotono dai propri clienti gli oneri generali; i venditori, pagano gli oneri generali ai distributori nelle fatture del servizio di trasporto. I distributori versano infine gli oneri in appositi conti presso la Cassa per i servizi energetico-ambientali.

L’impatto della delibera di ARERA

Gli oneri generali di sistema negli ultimi anni sono sempre aumentati, andando a pesare significativamente sul totale delle spese annue degli utenti finali. Quale sarà l’impatto della delibera n°50 di ARERA?

Nei mesi scorsi si sono dette e scritte molte cose, soprattutto sui social, di fatto in assenza di quantificazioni esatte da parte delle istituzioni.

Al di là delle cifre, però, il punto molto criticato anche da Assoutenti, Rete Consumatori Italia e dalle altre associazioni di utenti e consumatori (come dimostra anche l’iniziativa Io pago il giusto) è quello della “socializzazione delle morosità” con la redistribuzione dell’inevaso fra i consumatori che onestamente e regolarmente già pagano le proprie bollette.

Una nota di ARERA del 27 febbraio è giunta a chiarire le ragioni della precedente regolazione e del nuovo sistema introdotto.

In base al nuovo meccanismo, tutti i clienti finali, indipendentemente dal livello di tensione che caratterizza i loro contratti, dovranno contribuire a coprire la quota non incassata: si stima che il potenziale impatto sul cliente domestico “tipo” sarà di circa 2 € all’anno.

Urge un intervento del legislatore sul tema degli oneri di sistema

Se è vero che il sistema di esazione e corresponsione degli oneri generali di sistema va messo in sicurezza e che va reimpostato un sistema di garanzie e un meccanismo di reintegro per i versamenti mancanti, è vero anche che il principio secondo il quale sono sempre i consumatori e gli utenti onesti a pagare quanto altri non pagano non può essere accettato.

Per questo è urgente un intervento del legislatore e per questo ne parleremo a EXPO Consumatori 4.0.
Ti aspettiamo venerdì 11 maggio all’Auditorium Parco della Musica.