Come ottenere il titolo di avvocato: la pubblicità della CESD

L’Antitrust sanziona la società per pratica commerciale scorretta

 

Il 23 marzo 2011 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha preso in esame una segnalazione del Consiglio Nazionale Forense in merito ad una campagna pubblicitaria della CESD (Corsi Editati Schede Dispense), principale impresa attiva nel settore dell’organizzazione di corsi di preparazione ad esami universitari e recupero scolastico, che detiene i marchi CEPU, Grandi Scuole, CEPUWeb, GLO, Scuola Radio Elettra, Accademia del Lusso [1].

I messaggi, diffusi a mezzo stampa e internet, promuovevano servizi finalizzati a conseguire in Spagna l’abilitazione per l’esercizio della professione forense. In particolare, nell’inserzione pubblicitaria comparsa sulla prima pagina di alcuni quotidiani vi erano le seguenti affermazioni: “DIVENTA AVVOCATO con “la via spagnola”… “Consegui l’abilitazione in Spagna DIVENTA AVVOCATO…. Diventa avvocato senza esame di abilitazione”; sul sito internet si dichiarava: “Ecco come diventare avvocato senza sostenere l’esame di abilitazione in Italia. Non perdere altro tempo. Scegli una via semplice ed efficace per diventare Avvocato senza sostenere alcun Esame di Abilitazione”.

Secondo l’Agcm, il CESD ha fornito informazioni inesatte, incomplete o non veritiere sulla procedura e le condizioni previste per poter svolgere la professione legale da parte di coloro che sono in possesso di un titolo conseguito in un paese comunitario: questi soggetti devono superare una prova attitudinale oppure devono esercitare la professione in Italia per tre anni come avvocato “stabilito”. La pubblicità risulta ingannevole perché le persone interessate possono pensare di acquisire in breve tempo, al termine di un semplice procedimento amministrativo svolto in Spagna, un titolo immediatamente e pienamente valido in Italia.

Inoltre, nei messaggi diffusi a mezzo stampa viene prospettata la possibilità di ottenere tale abilitazione a distanza (“PERCORSI DI STUDIO ANCHE A DISTANZA”) mentre coloro che aderiscono devono imparare la lingua spagnola, recarsi presso un ateneo spagnolo per sostenere gli esami relativi alla “prueba” e svolgere tutti gli adempimenti burocratici.

Secondo un indirizzo consolidato dell’Antitrust, il fatto di poter ottenere in una fase successiva informazioni più dettagliate, non sana il carattere ingannevole del messaggio: d’altronde, anche il sito internet non fornisce informazioni esaurienti sulle caratteristiche ed i limiti dell’assistenza fornita dalla CESD.

In conclusione, l’Antitrust ha deliberato una sanzione di 90.000 euro, aumentata a 100.000 euro a causa di una precedente violazione del codice del consumo da parte della stessa società.

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11 aprile 2011



[1] Vedi il procedimento PS6355, provvedimento n. 22235, pubblicato sul Bollettino n. 12 del 2011 dell’Agcm.
Articolo del 11/04/2011